domenica 22 marzo 2009

GENZANO E NEMI

Genzano
La fontana "pubblicizza" i più celebri prodotti locali: l'uva e il vino, rappresentati dai viticci e grappoli che adornano la colonna. Essa, insieme a tre mezzelune formano lo stemma della città.
Lago di Nemi
Il bosco e il lago erano luoghi sacri, dove veniva venerata Diana.
Vi era un re-sacerdote a guardia d'un albero sacro, dal ramo d'oro,
( lo stesso che Enea recise, prima della sua discesa agli inferi ). Se uno straniero o un suddito coglieva il ramo d'oro e abbatteva il re sacerdote, diventava re al suo posto.
Si dice che Caligola fece uccidere il sacerdote di Nemi, ma la tradizione continuò e anche ai tempi degli Antonini il sacerdozio a Nemi era premio della vittoria in duello.

Nelle Metamorfosi, Ovidio parla della fonte Tempesta, che, secondo leggenda, sarebbe la Ninfa Egeria, mutata in fonte dopo la morte dell'amato re Numa Pompilio.
Nemi
Per le feste in onore di Diana, Caligola fece costruire due enormi navi con assi di 1300 e 1800 metri, perfette in ogni loro parte. Affondate ai tempi di Claudio, se ne perse la memoria, fino a che negli anni '20 il governo italiano prosciugò il lago per recuperarle.
Nel 1940 fu edificato il museo delle Navi Romane, oggi visitabile. Le navi furono però distrutte durante la guerra e quello che ne rimane sono solo modellini in scala e qualche foto.

3 commenti:

Federico Distefano ha detto...

Io adoro lo splendido paesello di Nemi!
:)

Ciao e buonanotte!

BEN ha detto...

anche io, tappa da rifare assolutamente,
:)

Cristina ha detto...

Wow! I love these colored ones in brown paper. The sketchy, Burton-style fits you perfectly :)
Best,

Cris